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Istituzioni religiose
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CONSIGLIO PARROCCHIALE BEDANO-GRAVESANO-MANNO

Presidente   
Giacomo Bronner

Segretaria   
Carolina Lubini

Membri   
Dario Fraschina
Fabio Giacomazzi
Ivan Petrocchi
Luigi Gargantini
don Massimo Braguglia

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.. ORATORIO STA MARIA

Costruito nella seconda metà del XIV secolo dai fratelli Fontanella di Como.
Il beneficio di Sta Maria rimarrà in possesso dei Rusca fino al 1785. Nei secoli successivi alla sua edificazione, la chiesa fu ampliata e trasformata: nel 1932 furono eseguiti i primi lavori di restauro; nel 1937 venne rimosso il vecchio pavimento con la demolizione della tomba dei Rusca. Nel 1947 venne rifatto il tetto e restaurato l'affresco che si trovava sulla facciata dell'oratorio. Nel 1980 fu rifatto di nuovo il tetto e nel 1990 venne eseguito l'ultimo restauro.


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.. ORATORIO SAN ROCCO

L'edificio è sorto alla fine del XVI secolo a protezione del flagello della peste.Nel 1597 i bedanesi ampliarono l'edificio sacro aggiungendovi la navata. Verso la fine del XVII secolo l'oratorio fu restaurato e la volta fu fatta a nuovo più alta di prima.Nel 1999 l'edificio religioso è stato restaurato e riaperto ai fedeli il 13 giugno dello stesso anno da parte del vescovo della diocesi di Lugano monsignor Torti.
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.. CHIESA PARROCCHIALE GRAVESANO-BEDANO-MANNO

Situata in territorio di Gravesano. Secondo indagini archeologiche condotte nel 1994 si è potuto appurare la presenza romana nell'area, testimoniata dal rinvenimento di un'ara dei sec. II o sec. III, tegoloni, marmi lavorati e reperti in bronzo. 
Nei sec. VII-sec. VIII sorse un piccolo edificio quadrangolare, forse un sacello funerario, cui fu aggiunta in seguito un'abside semicircolare.

La struttura fu completamente demolita in età romanica, quando fu costruita la nuova chiesa, attestata nel 1192, epoca cui potrebbe risalire anche il campanile rialzato nel periodo barocco.

Alcuni frammenti di affreschi rinvenuti durante lo scavo risalgono alla seconda metà del sec. XI, tra cui una testina femminile che presenta molte affinità col volto del Cristo della chiesa di San Carlo Borromeo a Negrentino.

Restauri e ristrutturazione negli anni 1905, 1994-1996 (quest'ultimi diretti dagli arch. Claudio Pellegrini e Gianfranco Rossi).
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CAPPELLA IN VIA BELLAVISTA

Nell'autunno 2006, è stato portato a termine – per iniziativa del Municipio – il restauro della cappella in via Bellavista, che alcuni storici attribuiscono a Giocondo Albertolli, illustre bedanese vissuto tra Settecento ed Ottocento. L'intervento è stato affidato al restauratore Stefano Bettelini di Breno. La realizzazione del graffito è stata eseguita da fra' Roberto del convento al Bigorio.

L'opera artistica è composta da forme e colori che racchiudono diversi simboli: l'albero al centro del graffito, che ricorda l'immagine inserita nello stemma di Bedano e si ricollega all'albero che – fin dalla più remota antichità – è stato un oggetto di adorazione in quanto simbolo di vita che cresce ed espande le sue fronde verso il cielo.

Questa immagine era associata anticamente al culto della Madre-Terra, i cui riti avevano lo scopo di favorire l'abbondanza dei raccolti. I due astri nella parte alta, ossia il sole e la luna, inseriti nei blu del cielo, stabiliscono le corrispondenze con il ciclo della vita umana e definiscono quale sia l'influsso sull'uomo, stabilendo anche il calendario delle stagioni.

La presenza delle figure umane si ricollega agli abitanti che, con la loro presenza, hanno dato al paese lo sviluppo e la sua crescita attuale.

La mano potente nel basso del graffito può avere più significati: il gesto che afferra la zolla simboleggia la forza dell'uomo nel saper trarre dalla terra i frutti per il suo sostentamento e rinnova il significato della presenza dell'uomo nell'operosità del quotidiano.

L'esecuzione di questo lavoro in graffito, tecnica antichissima, che dalla parola stessa significa graffiare l'intonaco per far riaffiorare i colori impastati nell'intonaco stesso, è una tecnica che dà una garanzia di durata e si adotta, nella sua rusticità, all'ambiente nel quale il graffito è collocato.
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CAPPELLA VIA CAMPO SPORTIVO


La cappella in stile neoclassico fu costruita dalla famiglia Albertolli nel 1839 su disegno di Giocondo Albertolli. E' raffigurata la Vergine con San Giocondo e San Luigi.

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CAPPELLA IN VIA D. EMIGRANTI


Fu costruita alla prima metà dell'Ottocento da alcuni emigranti bedanesi, i quali di ritorno dalla Francia furono vittima di un attacco di brigantaggio. Usciti indenni poterono ritornare sani e salvi alle loro case facendo voto di costruire una cappella. Questa cappella nel corso degli anni non ebbe mai avuto un importante intervento di restauro.


L'Associazione Oratori Santa Maria e San Rocco, in accordo con il Municipio, si è fatta promotrice dei lavori di restauro curandone l'esecuzione. Il dipinto esistente raffigurante "Gesù crocifisso" era fortemente deteriorato e in più parti irrecuperabile. E' stato comunque salvaguardato e documentato a futura memoria.


In sostituzione è stato deciso di dedicare il restauro al nostro concittadino Nicolò Rusca, beatificato il 21 aprile 2013 a Sondrio. Nato al Chioso di Bedano nel 1563, dopo essere stato parroco a Sessa, è stato per lunghi anni arciprete di Sondrio fino alla morte avvenuta nel 1618. L'inaugurazione del restauro della cappella è avvenuto il 5 settembre 2014 giorno della memoria del suo martirio.


I lavori di restauro e ristrutturazione sono stati eseguiti da Stefano Bettelini, restauratore e conservatore, mentre il nuovo dipinto è opera dell'artista Michele Vescovi.

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CAPPELLA VIA BOSCHINA


Fu costruita all'inizio dello scorso secolo. Era raffigurato un dipinto dell'Immacolata.

Completamente deterioratosi, negli anni ottanta fu restaurata ed il dipinto fu sostituito con l'attuale basso rilievo in granito raffigurante la Madonna con il Bambino.

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CAPPELLA VIA SAN ROCCO


Fu costruita nel 1970 da Marcello Fraschina su disegno del fratello Giacomo. Contiene una statua di Maria Ausiliatrice. Fu inaugurata e benedetta da Padre Rocco Casari, nostro cittadino onorario, in occasione dei festeggiamenti del suo quarantesimo di ordinazione sacerdotale.

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CAPPELLA VAL BARBERINA

La Madonnina della Valle Barberina
 
Il Gruppo Creativo Bedano, composto da una quindicina di pensionati, nel corso degli anni 2008-2010, ha fatto rivivere in paese il duro lavoro dei fornaciai.
 
I "brillanti giovanotti" sono andati a cavare argilla nella zona del "Pian Piem" di Arosio, portandola a Bedano. Dopo averla pazientemente setacciata, hanno modellato coppi e mattoni, cuocendoli con un forno a 1050 gradi. Due artiste di casa nostra hanno modellato la statua della Madonna.
 
In accordo con il locale Patriziato, il GCB ha costruito una cappellina nel bosco a monte del paese. La costruzione è stata battezzata "La Madonnina della Valle Barberina" ed è stata inaugurata e benedetta il 19 settembre 2010.
 
Da allora fa bella mostra pure di notte, anche se solo debolmente illuminata, per la riflessione e la gioia dei diversi passanti.
© Comune di Bedano - www.bedano.ch – Credits

Aggiornamento pagina: 18.09.2014
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